Aprile 23

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Muffa attorno agli infissi. Tutte le cause e come intervenire

By Andrea Bernardi

Aprile 23, 2022


I motivi che fanno spuntare le muffe attorno agli infissi sono molti.

Questo articolo vuole essere il più completo possibile e lo abbiamo scritto perché sia di supporto per chiunque sta affrontando questo tipo di problema e che, prima di prendere una decisione, vuole raccogliere quante più informazioni utili possibili.

La muffa attorno agli infissi è un problema molto frequente e ne sono vittima:

  • Le vecchie abitazioni, ma anche le nuove
  • Le case ristrutturate da poco
  • Le abitazioni che hanno il cappotto isolante termico esterno

Prima di iniziare a descriverti le cause  più frequenti, è doveroso sottolineare il pericolo per la salute dato dalla muffa.

Piccoli puntini di pochi centimetri attorno all'infisso contaminano l'aria della stanza allo stesso modo di una grande macchia di muffa.

Perché ogni sessanta minuti liberano sostanze tossiche nell'aria che di notte vengono respirate e ingoiate.

Le muffe che crescono sulla parete attorno alla finestra presentano vari colori, non necessariamente sono nere.

Qualsiasi muffa che cresce in casa è dannosa per la nostra salute, perché si comporta come un veleno per il nostro organismo.

La muffa che cresce attorno la finestra deve venire eliminata in modo definitivo.

pERCHé CRESCONO LE MUFFE ATTORNO AGLI INFISSI

motivo #1 - IL DAVANZALE

Le abitazioni costruite di recente difficilmente accusano questo difetto.

Il loro davanzale, infatti, non è un blocco unico che porta il freddo esterno dentro la stanza, ma viene isolato termicamente:

  • una parte esterna rimarrà esposta al freddo e alle intemperie
  • l'altra posizionata sotto l'infisso e che si trova a ridosso della parete

Entrambe vengono adagiate sopra un cuscinetto di materiale isolante termico.

Inoltre, per la parte più interna che a contatto con l'infisso e con la parete ci sono ulteriori attenzioni e utilizzo di schiume e profili che impediscono il trasferimento del freddo all'interno.

Nelle vecchie abitazioni il davanzale in marmo o in pietra è costituito da un blocco unico.

La finestra gli viene installata sopra senza alcun accorgimento termico e il freddo dell'inverno viene trasferito all'interno.

Crea un ponte termico che fa crescere le muffe.

Il davanzale in inverno si troverà a temperature molto basse e raffredderà la parete sulla quale poggia.

Come una bottiglia fredda che fa gocce d'acqua quando viene tirata fuori dal frigo, e la parete si inumidisce di continuo.

Le spore delle muffe sono progettate per sfruttare l'umido che usano per la crescita delle colonie di muffa.

Pittura e spesso intonaco idonei ad alimentare il fungo, accelerano il processo.


COME RISOLVERE

La soluzione più indicata è rimuovere e ripristinare con sistemi che fanno uso di materiali isolanti specifici.

Complesso e costoso, ma è un lavoro che viene fatto una volta e poi dura per tutta la vita.

Altra possibilità è rivestire il davanzale con materiale isolante e mettere il cappotto esterno sulla facciata.

In alternativa, infine, è possibile tagliare il davanzale e isolare dal freddo la porzione a ridosso dell'infisso e della parete.

Non è una soluzione completa perché il davanzale rimarrà un elemento freddo appoggiato sul muro.

Ugualmente il beneficio potrà essere per te sufficiente.

particolare di un davanzale che crea un ponte termico - Domei

Tra le linee verdi e indicato dalla freccia rossa: angolo del davanzale esterno che è a diretto contatto con la parete e crea un ponte termico

MOTIVO #2 - SOTTO LA FINESTRA NON C'È IL TERMOSIFONE

La posizione corretta per installare il termosifone è sotto la finestra.

Capita spesso che durante i lavori di ristrutturazione vengano spostati.

Difficile comprendere il motivo di questa decisione.

Lo è ancor più se a prenderla è un architetto o un progettista d'interni, perché dovrebbero sapere che è un errore.

La parete perimetrale che viene privata del termosifone diventa un ottimo innesco per lo sviluppo di muffa attorno all'infisso.

Il calorifero mancante non garantisce l'uniformità di calore che, invece, una parete perimetrale deve sempre avere.

Mi capita diverse volte di notare questo errore e constatare che il calorifero è stato spostato su una parete interna in prossimità della porta di ingresso della stanza.

Situazione da evitare, sempre.


COME RISOLVERE

Ripristinare il calorifero nella posizione originaria, sotto la finestra.

Un'ottima alternativa a questa complessa e costosa soluzione, è scaldare in modo costante il profilo delle finestre tramite l'installazione di un particolare cavo scaldante a basso consumo, da posizionare nell'intonaco.

foto di termosifone su parete interna dietro la porta errore - Domei

Errore che scatena le muffe, termosifone su parete interna dietro la porta

MOTIVO #3 - SPIFFERO D'ARIA dovuto a INSTALLAZIONE NON eseguita A REGOLA D'ARTe

L'installazione degli infissi è un'attività che deve essere eseguita da personale qualificato, preparato e molto esperto.

Soprattutto i lavori non devono essere eseguiti di fretta.

L'aria che entra attraverso un infisso di nuova generazione montato in modo errato non è un difetto facile da individuare:

  • Non senti aria fredda che entra
  • Non vedi la tenda muoversi
  • Non si appanna il vetro e non fa condensa

Ma la conseguenza è molto ben visibile.

Muffe spesso nere, molto concentrate e che si formano in continuazione.

Questi difetti di posa non si vedono ad occhio nudo.

Bisogna utilizzare delle apparecchiature sofisticate usate da operatori qualificati, certificati e con notevole esperienza.

Si chiamano termocamere ad infrarossi.


COME RISOLVERE

Lo strumento perfetto per evidenziare lo spiffero dovuto ad una non corretta posa di un nuovo infisso è la termocamera ad infrarossi.

Non si deve demolire nulla per eseguire la verifica.

L'operazione è relativamente veloce e ha validità scientifica.

Il tecnico termografo, ovviamente, deve essere qualificato e avere lunga esperienza in questa tipologia di verifiche, informati bene prima di incaricarne uno.


Ti suggerisco di affidarti a chi possiede il certificato di secondo livello - meglio se di terzo livello.

Questo tipo di valutazione è perfetta da eseguire anche subito dopo l'installazione per essere certi della posa eseguita a regola d'arte.

MOTIVO #4 - INFILTRAZIONE DI ACQUA PIOVANA

Situazione che prende origine da una posa non eseguita a regola d'arte.

La gravità di questo errore è elevata perché il fenomeno può non manifestarsi in maniera immediata e i danni che ne derivano possono diventare ingenti e può essere oneroso il costo per sistemare.

L'acqua piovana può entrare dall'infisso in determinate condizioni, mentre in altre il fenomeno risulterebbe del tutto assente:

  • la presenza o l'assenza di vento
  • scuri o tapparelle chiusi o aperti
  • intensità della pioggia

Quando l'acqua ha accesso all'interno dell'edificio, i danni che provoca sono molti e diversi.

L'intonaco si impregna di acqua che macchia la pittura e genera distacchi e accumuli di sali sulla sua superficie.

La pittura si sgretola e si polverizza.

Il falso telaio e la struttura dell'infisso se sono di legno possono subire marcescenza, rigonfiamenti e cambiare di colore.

Non si può pensare di risolvere mettendo semplicemente un po' di silicone attorno all'infisso.

Altro fenomeno avverso riguarda l'umidità.

I materiali porosi (intonaco e pittura) si inumidiscono molto velocemente, ma asciugano in tempi estremamente più lunghi.

Condizione perfetta che stimola la muffa e la rende particolarmente aggressiva perché dispone di abbondante acqua per periodi prolungati, che le permette di diffondersi in modo esagerato.


COME RISOLVERE

In questo caso, come nel precedente riguardante gli spifferi, torna molto utile l'utilizzo della termocamera ad infrarossi.

L'operatore deve avere esperienza nella ricerca di infiltrazioni di acqua.

Deve essere eseguito un ciclo di asciugatura dei muri e il successivo ripristino dei materiali rovinati dall'acqua e dai sali.

Deve venire verificata l'assenza di muffe cresciute in pareti o mobili che si trovano lontani dalla zona di ingresso dell'acqua, perché l'aumento dell'umidità nella stanza può avere stimolato la sua crescita in qualsiasi punto.

MOTIVO #5 - CAMBIare gli INFISSI SENZA isolare termicamente la parete

Cambiare gli infissi senza isolare termicamente la parete, risulta essere una tra le situazioni più frequenti di formazione di muffe.

Gli installatori fissano le cornici sulla parete originaria e ne sormontano una porzione maggiore rispetto a quanto accadeva in precedenza.

Per spiegarla in modo più semplice, la nuova cornice è più ingombrante di quella vecchia e copre una porzione di parete che fino a prima risultava libera.

Il calore del riscaldamento la raggiungeva e la manteneva riscaldata e asciutta.

Durante l'installazione non viene prestata attenzione al fatto che dietro la cornice la parete si raffredderà creando un ponte termico.

La corretta sostituzione dovrebbe prevedere l'installazione, dentro il muro, di una nuova struttura di supporto e di un nuovo contro telaio isolati termicamente.

Per fare questo risulta necessario eseguire opere di demolizione dei muri.

Nessuno lo fa.

  • Perché sarebbe richiesta più manodopera specializzata
  • Il costo aumenterebbe in modo significativo
  • I tempi di lavoro si allungherebbero molto

Non dimentichiamo che in inverno non sarebbe possibile farlo, perché l'abitazione rimarrebbe senza finestre per giorni, condizione ovviamente inaccettabile.

Questo significa che lì dove prima il calore del riscaldamento arrivava, adesso non arriverà.

La pittura che rimane dietro il telaio si inumidisce e funge da alimento per le muffe, che cresceranno senza difficoltà e senza che si possano contrastare o trattare, nascoste dalla cornice del nuovo infisso.

Condizione tra le più complesse da affrontare e risolvere.


COME RISOLVERE

Ideale sarebbe rimuovere la pittura prima di installare il nuovo infisso.

Inoltre, isolare termicamente dall'interno la porzione di parete sulla quale verrà poggiata la nuova cornice, così da evitare i ponti termici.

Se l'infisso è già montato, si deve risolvere il ponte termico.

Una soluzione poco invasiva è installare una specifica canalina scaldante a basso consumo.

L'azione perfetta è sostituire la cassamatta (o falso telaio) con una di nuova generazione studiata per impedire gli sbalzi di temperatura.

Foto muffa sotto il bordo di una finestra, casa con cappotto termico esterno

Muffa sotto la cornice del nuovo infisso. La parete coperta dalla cornice più ingombrante crea un ponte termico

MOTIVO #6 - VETRO CAMERA CHE HA PERSO IL suo POTERE ISOLANTE TERMICO

Se sono trascorsi molti anni, il vetro camera potrebbe aver perso il suo potere isolante termico.

Situazione poco frequente ma per questo non impossibile.

Il vetro che, grazie al gas contenuto tra le due lastre, riusciva a non raffreddarsi e manteneva caldo il lato interno, diventa tanto freddo quanto l'aria esterna.

Di conseguenza si formano condense alla base del vetro e l'acqua che gocciola bagna la parete sottostante, o il pavimento nel caso delle porte finestre.

Ed è risaputo che dove c'è acqua e forte umidità le muffe crescono in tempi rapidi.

Nel caso di profili e cornici in legno, l'acqua di condensa ne causerà il deterioramento causando danni importanti al legno che, persa la protezione data dalla vernice, verrà anch'esso aggredito dalle muffe.

Nemmeno il silicone e la guarnizione attorno al vetro verranno risparmiati.

Le muffe, con gli acidi che producono per digerire il materiale di cui si nutrono, li perforeranno e si insinueranno al di sotto dello strato superficiale e non si potrà più fare nulla.


COME RISOLVERE

Bisogna provvedere a sostituire il vetro camera, i siliconi e le guarnizioni.

Un vetro camera deve isolare termicamente per evitare che gli sbalzi di temperatura generino condense.

Fortunatamente oggi è possibile cambiare solo il vetro camera.

L'investimento in denaro diventa molto più limitato.

Rivolgiti sempre a serramentisti di dimostrata esperienza e competenti, e preferisci investire qualche soldo in più (che ammortizzi nel corso di decenni) piuttosto di risparmiare nell'immediato ma avere delle finestre che non svolgono il loro compito.

Infine, accertati che il distanziatore metallico posto tra le due lastre di vetro sia isolato termicamente.

Se vedi condensa all'interno del vetro c'è un difetto che è bene un esperto serramentista verifichi.

foto di vetro camera che ha perso il suo potere isolante e causa la formazione di muffa - Domei

Condensa presente all'interno del vetro camera che ha perso completamente il suo potere isolante

ultima raccomandazione prima di salutarti

Tieni sempre a mente che è fondamentale che la muffa che cresce attorno agli infissi venga trattata solo da personale esperto e preparato.

Passare uno straccio con la varechina o con un antimuffa al cloro non ti dà un aiuto.

Al contrario.

Spargi i semi delle muffe lungo tutta la parete attorno la finestra.

Lasciare muffe vive e in piena attività sulla pittura e sull'infisso, sulla sua cornice, le farà tornare in modo più violento del precedente.

Il prodotto chimico che le sbianca e le toglie alla vista non può essere considerato una soluzione.

Sulle muffe bisogna ottenere un risultato che duri negli anni.

Tecnici e operatori Domei si sono specializzati nelle le terapie contro le muffe.

Comprendere il problema ed eseguire i lavori capaci di risolvere le cause sono il lavoro sul quale si sono formati e qualificati.

Contatta un tecnico Domei, raccontagli quale problema stai vivendo, ti saprà aiutare.

Compila il veloce questionario qui sotto:

Andrea Bernardi Tecnico Qualificato

Andrea Bernardi

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