Novembre 24

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Muffa sopra i cassonetti e dietro l’armadio. Perché si forma e perché molti interventi peggiorano la situazione.

By Denis Rosmi

Novembre 24, 2025


In molte abitazioni si osserva lo stesso schema.
Macchie sopra i cassonetti delle tapparelle, pareti compromesse dietro gli armadi e umidità relativa interna costantemente troppo alta.
Nel caso analizzato a Padova, i valori si mantenevano tra il 74 e il 78 percento nelle 24 ore.

 

 

 

 

 

Con livelli simili la crescita delle muffe è inevitabile.
A partire dal 70 percento di umidità relativa le spore germinano.


Se la soglia resta superata per più di 48 ore, la parete entra in una condizione di rischio permanente.
Settimane in queste condizioni portano all’espansione del micelio nelle microporosità della pittura, alla diffusione delle spore nell’aria e alla contaminazione dei mobili.

La distribuzione della muffa nella casa segue una logica precisa.
Sopra i cassonetti, dove le superfici sono fredde a causa dei ponti termici.
Dietro l’armadio, dove la ventilazione è assente e l’umidità ristagna, creando un microclima più favorevole alla crescita del fungo rispetto al resto della stanza.

Molti interventi tradizionali peggiorano il problema.
Antimuffa al cloro, vernici antimuffa, pitture termiche o pitture traspiranti “rinforzate” non eliminano le radici del fungo.
Sbiancano la superficie, ma lasciano il micelio vivo sotto la pittura.
Aggiungono umidità, nutrono le muffe e ne aumentano la resistenza.
Spesso accelerano le ricomparse e ampliano l’area contaminata.

L’intervento corretto deve seguire una sequenza tecnica precisa.
Nel caso di Padova è stato eseguito un ciclo completo composto da:
• bonifica totale delle superfici, rimozione dei depositi organici e abbattimento di spore e ife nelle microporosità
• applicazione di Falange, che crea una barriera uniforme e impedisce nuove colonizzazioni
• installazione di una VCP Zefiro per stabilizzare l’umidità interna tra il 45 e il 55 percento

Il riequilibrio igrometrico ha riportato la stanza in condizioni stabili.
La combinazione di bonifica profonda, protezione tecnica e ventilazione controllata ha impedito alla muffa di riformarsi.

Le famiglie che vivono situazioni simili si ritrovano negli stessi indicatori.
Pareti fredde, mobili addossati, umidità interna costantemente alta e tentativi falliti con prodotti generici.
La soluzione passa sempre da un approccio tecnico completo.
Mai da prodotti superficiali o da interventi che coprono il problema senza toccare le cause reali.

Denis Rosmi

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