Settembre 2

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Umidità di risalita, quattro segni per riconoscerla

By Denis Rosmi

Settembre 2, 2022


I segni distintivi che indicano che sulle pareti c'è risalita e non un altro problema sono quattro.

Scambiare i danni causati dalla condensa con l'umidità di risalita è frequente.

In particolare se l'imbianchino o il muratore che fa il sopralluogo si limita a guardare il muro rovinato e affermare che è acqua che sale dal terreno.

In questi casi proporrà di togliere l'intonaco e sostituirlo con uno nuovo cui compito è tenere asciutto il muro.

Ma è questo il modo giusto di fare?

Prima di elencare i quattro elementi che la caratterizzano, è necessario spiegare che cos'è la risalita muraria.

Lo facciamo riportando i miti che da sempre la accompagnano.

mito #1 : la risalita arriva molto in alto

La risalita muraria non può salire per metri lungo le pareti.

L'umidità di risalita non ha nessuna magica proprietà di "venire assorbita dai muri per molti metri in altezza".

Ed è impossibile che il fenomeno sia presente se l'abitazione si trova a partire dal primo piano a salire.

Chiunque affermi il contrario dice una falsità.

I muri e i mattoni si possono inumidire e anche inzuppare di acqua, ma questo non deve far pensare che lei riesca a salire senza limiti.

Esistono precise leggi della fisica che la limitano a circa un metro e mezzo d'altezza.

Per riassumere, se la tua abitazione non è a contatto con il suolo, puoi stare sereno che non può soffrire dell'umidità di risalita.

Ovviamente devi far diagnosticare cosa sta accadendo se hai intenzione di risolvere il problema, perché c'è dell'altro che rovina le tue pareti.

mito #2 : umidità di risalita perché manca il tagliamuro

Se fosse per te un termine sconosciuto, permettimi di spiegarti in modo semplice di che cosa si tratta.

Qualsiasi edificio poggia sulle fondamenta.

Per quelli moderni questa regola vale sempre.

Quelli antichi, i rustici o le abitazioni che sorgono in zone dove per tradizione era consuetudine costruire senza fondazioni, potrebbero non averlo.

Per il nostro esempio consideriamo solo quelli che di sicuro ne sono dotati.

Torniamo al tagliamuro.

Dopo che è stata costruita la fondazione in cemento armato, sulla sua parte superiore viene "incollata" una guaina impermeabile.

Solitamente è una "gomma" nera che, per semplicità, chiamiamo bitume.

Il bitume isola dall'acqua e dall'umidità i mattoni con i quali costruiscono i muri perimetrali che la terra, che è a contatto con le fondamenta, altrimenti bagnerebbe.

Ritenere che la pittura e l'intonaco che si staccano dalle pareti siano conseguenza della mancanza del tagliamuro, non corrisponde alla realtà.

L'esperienza ci ha permesso di verificare che l'umidità entra quasi sempre di lato, non da sotto.

Un caso su tutti è quello del marciapiede esterno che viene rifatto o rivestito.

Verrà ovviamente addossato alla facciata e, quando la nuova pavimentazione supera la linea del tagliamuro e dell'impermeabilizzazione laterale, l'acqua piovana di sicuro entrerà in casa rovinando la parte interna delle pareti.

mito # 3: l'intonaco anti umidità è la soluzione

Tecnici delle aziende produttrici e applicatori che li utilizzano affermano che gli intonaci anti umidità risolvono il problema.

Lo usano da decenni e nessuno si è mai lamentato.

E' frequente sentire queste spiegazioni.

Ma funzionano davvero in ogni situazione?

La risposta è no.

foto di parete in mattoni senza intonaco con umidità di risalita - Domei

Semplificando come sono costituiti, questi intonaci hanno al loro interno molte cavità di grandi dimensioni capaci di asciugarli in modo veloce.

Per questo motivo "asciugherebbero" anche la parete che si bagna, come fossero dei deumidificatori.

Sono utili quando c'è la necessità di asciugare le pareti in seguito a eventi eccezionali come tubi che si sono rotti o allagamenti.

Nelle situazioni in cui l'umidità e l'acqua entrano dall'esterno per problemi di impermeabilizzazione o per infiltrazioni di qualsiasi natura, questi intonaci porteranno dei benefici per qualche tempo, forse alcuni anni.

Ma non possono venire ritenuti una soluzione definitiva - il danno si ripresenterà.

La cosa importante, pertanto, è eseguire la diagnosi.

Comprendere con precisione quale "difetto" va corretto valutando anche aspetti ritenuti impensabili.

Potrebbe essere sufficiente agire sul materiale impermeabile dei muri della facciata.

O sistemare un tubo della corrente che potrebbe essere la causa del convogliare l'acqua piovana verso l'interno dell'abitazione.

Oppure mettere in sicurezza lo zoccolo esterno che corre lungo il perimetro dell'edificio.

Questi sono esempi di interventi che hanno come vantaggio:

  • far affrontare una spesa più contenuta
  • eseguire lavori meno distruttivi e invasivi
  • bloccare per sempre l'ingresso di acqua e umidità

mito # 4: l'umidità di risalita compare all'improvviso

Nelle costruzioni moderne un problema di questo tipo emerge subito, o al massimo nell'arco di due o tre anni.

Difficilmente si fa notare a distanza di sette od otto anni dal termine dei lavori.

Ancora più improbabile se ne sono trascorsi quindici o più.

Nei casi in cui dopo molti anni le pareti iniziano a rovinarsi, la pittura scrostarsi o compaiono delle macchie strane - anche macchie di muffa - la causa è di diverso tipo.

Se ti trovi in questa situazione e se tutto ha avuto inizio da uno o due anni, ma fino a prima non c'è stato nessun segno sulle pitture - e vivi nell'abitazione da più di tre o quattro anni, quasi certamente l'umidità di risalita non è la causa.

Il compito dell'esperto che fa diagnosi di questi problemi è ricostruire temporalmente gli avvenimenti.

E' indispensabile capire le dinamiche che si sono succedute recuperando precise informazioni tramite domande specifiche.

L'umidità sulla parete hai iniziato a vederla comparire un inverno fa?

Non è l'umidità di risalita di cui stiamo parlando in questo articolo, il problema è differente.

C'è un caso nel quale l'ipotesi di risalita "improvvisa" è possibile.

Dopo lavori importanti di ristrutturazione interni ed esterni.

In conclusione, i segni che permettono di riconoscere che si tratta di un problema di risalita muraria sono:

  1. l'altezza della parte rovinata non supera il metro, metro e mezzo
  2. colpisce la parte bassa delle pareti e non si può vedere sparsa in centro parete e ovunque
  3. sebbene gli intonaci siano stati rifatti, è riapparso lo stesso problema
  4. è presente da sempre e coinvolge le pareti perimetrali - quasi mai c'è muffa tutt'attorno

Eseguire la diagnosi permette di mettere sul campo gli interventi corretti che, con garanzia, forniscano la soluzione al problema.

I tecnici Domei potranno fare questo per te.

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    Andrea Bernardi
    Esperto in diagnosi di problemi di muffa

    Denis Rosmi

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